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STORIA DI VITA E DI ARTE-GLI EPISTOLARI DI OSVALDO LICINI

Monte Vidon Corrado, Teatro Comunale
Storie di vita e di arte:
gli epistolari di Osvaldo Licini
4 luglio 2008

 

Nell’ambito di “Monte Vidon Corrado Incontri Cultura & Storia” presso il Teatro Comunale, venerdì 4 luglio 2008 si è tenuta l’iniziativa “Storie di vita e di arte: gli epistolari di Osvaldo Licini” a cura del Centro Studi Osvaldo Licini e dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche. La scelta di vivere a Monte Vidon Corrado produceva in Licini l’urgenza di comunicare con l’esterno: con gli amici intellettuali marchigiani e cioè Felice ed Ermenegildo Catalini, Gino Nibbi, Acruto Vitali e più tardi con Luigi Dania; con galleristi come i Ghiringhelli, Le Noci; con critici come Giuseppe Marchiori, Umbro Apollonio, e ancora con l’editore Scheiwiller, oltre che con i familiari. Le lettere agli amici in particolare contengono molti riferimento alla cultura del tempo, soprattutto a quella francese, apprezzamenti su opere teatrali, romanzi, artisti contemporanei e del passato: sono tutti tasselli che aiutano a delineare la dimensione culturale europea del marchigiano Licini.
Nell’occasione è stato presentato il n. 48 di “Storia e problemi contemporanei”, quadrimestrale del suddetto Istituto Regionale. All’interno della rivista la direttrice del Centro Studi “Osvaldo Licini” Daniela Simoni ha scritto il saggio “L’epistolario Licini-Catalini. Storie di amicizia, impegno, arte e vita” in riferimento all’epistolario recentemente acquisito dal Centro. È intervenuto poi Stefano Bracalente, studioso e storico dell’arte che ha da poco pubblicato il volumetto “Licini a Grottazzolina e in altri paesi dell’anima”, approfondendo proprio il tema del carteggio tra Licini e i fratelli Catalini. Ha chiuso i lavori il critico letterario Massimo Raffaeli.